Vivere Terme Vigliatore

Terme Vigliatore

Le isole Eolie viste da Terme Vigliatore, foto di M. R., licenza cc-by-nc-nd.

Terme Vigliatore, ridente cittadina della provincia di Messina, si adagia sul litorale Tirrenico nel bel mezzo del golfo che va da Capo Milazzo al promontorio di Tindari. Posizione privilegiata per ammirare le Eolie, è – per la sua centralità e per le bellezze paesaggistiche – un importante centro turistico. Un tempo frazione del comune di Castroreale, dal 1966 è comune autonomo. Con una popolazione di 7203 abitanti (dati ISTAT al 31 Dicembre 2010), il comune è costituito da due agglomerati urbani , Vigliatore e Terme – centro amministrativo e cuore del paese – uniti da San Biagio, frazione mediamente popolata che si affaccia sulla statale 113.

Evidenti ancora oggi sono le tracce del passato, insite già nel toponimo stesso. La presenza di stabilimenti termali in questo territorio risale, infatti, almeno al I sec. a. C., come testimoniato dalle preziose vestigia della “Villa romana” sita in contrada San Biagio, riportate alla luce negli anni ’50. La presenza nella villa delle Thermae – luogo di relax e socializzazione importantissimo per la cura del corpo e della mente – testimonia come si tratti di una residenza signorile. Tesi avvalorata dagli splendidi mosaici e dalle pitture parietali del Tablinum, il salotto delle domus romane.

Mosaico "Frigidarium", villa romana Terme Vigliatore

Mosaico “Frigidarium”, villa romana

Gli impianti termali, costruiti in due periodi differenti, constano di tre ambienti: il Frigidarium (bagno in acqua fredda), il Tepidarium (bagno in acqua tiepida) e il Calidarium (bagno in acqua calda). Il sistema di riscaldamento dei locali, l’Ipocausto (Hypocaustum), sfrutta la circolazione nelle pareti e sotto il pavimento di aria calda proveniente da un apposito forno.
Ancora oggi la secolare tradizione termale, gravitante intorno alla “Fonte di Venere”, viene perpetuata dal “Parco Augusto”, centro termale e di benessere collegato alla struttura alberghiera “Grand Hotel”.

Un altro elemento della tradizione che sopravvive all’inesorabile fluire del tempo è la “Fiera di Termini” che, il 13 Settembre di ogni anno, richiama una folla di commercianti e di acquirenti alla ricerca dell’affare. Tale evento affonda le radici nel 1300, in seguito a una concessione ufficiale di Federico III d’Aragona, poi confermata nel 1643 da Filippo IV. Per intercessione dei Padri Benedettini, ivi stanziati dopo la guerra del Vespro (1283), il popolo di Termini poté avere così, dall11 al 18 Settembre di ogni anno, un mercato di bestiame e mercanzie varie completamente esente da imposte regie. La fiera, oggi come allora, si svolge nel parco antistante l’antica Chiesa dei Benedettini, al secolo “Santa Maria dei Miracoli”.

Antica Fiera di Termini - Terme Vigliatore

Antica Fiera Termini

Secondo fonti storiche accreditate, già nell’anno Mille si ha notizia di una chiesa intitolata a “Sancta Maria in Vineis” ubicata nel territorio che va da Oliveri a Milazzo. La chiesa ha una sola navata e su entrambi i lati vi sono delle edicole nelle quali sono poste delle statue. Nell’abside trova posto un crocifisso in cartapesta risalente a fine ‘800. Degna di nota è una statuetta della Madonna del 1200, recentemente restaurata ed esposta in una nicchia sovrastante la porta della sacrestia. Sulla parete destra vi sono i segni di un cunicolo che, in caso di pericolo, avrebbe condotto i monaci direttamente al Torrente Patrì. Nella Chiesa dei Benedettini trova inoltre posto la statua della Madonna delle Grazie, patrona di Terme Vigliatore.
Il parco dei Benedettini, che circonda l’omonima chiesa, è uno dei principali centri di aggregazione della comunità, che spesso vi organizza incontri e dibattiti. Nel mese di Settembre, inoltre, è lo scenario suggestivo dei festeggiamenti patronali.

Il Parco dei Benedettini - Terme Vigliatore

Il Parco dei Benedettini, foto di M. R., licenza cc-by-nc-nd

Il 15 Settembre di ogni anno, il simulacro della Santa patrona viene portato in processione per le vie del Paese e, dalla chiesa dei Benedettini, raggiunge la chiesa di Santa Maria delle Grazie, davanti alla quale compie una breve sosta.
Quest’ultima, sita in via del Mare, è stata realizzata solo nel XX secolo e nel 1939 è stata adibita a luogo di culto. Benché priva di storia, la chiesa ha tra i suoi punti di forza il tetto ligneo, recentemente restaurato, e la torre campanaria, dotata di cinque campane. Al suo interno si possono ammirare una pala raffigurante l’incoronazione della Beata Vergine Maria, la statua del Sacro Cuore di Gesù e una statua di Santa Maria delle Grazie, alla quale nel 2009 è stata dedicata la chiesa.

Importante luogo di aggregazione è la piazza dedicata a Bartolo Cattafi, poeta barcellonese vissuto a Terme Vigliatore. L’area – a lungo dilaniata dai lavori delle Ferrovie dello Stato per la realizzazione del doppio binario – nel 2010 è stata finalmente consacrata a luogo di ritrovo, un’oasi verde e interdetta al transito dei veicoli. Vi trovano posto delle panchine e una stele commemorativa con a fianco una lapide sulla quale sono incisi alcuni versi del poeta. Il bisogno di un ulteriore centro di aggregazione, che sia anche un’oasi pedonale, ha trovato risposta nei lavori di riqualificazione e ristrutturazione di Piazza Municipio e delle vie ad essa adiacenti.

L’economia di Terme Vigliatore si basa sul turismo, sul piccolo commercio e sul vivaismo.
Il settore turistico ha subìto negli ultimi decenni dei cambiamenti notevoli. Da sempre punto di forza del settore, il lungomare “Marchesana” – dopo un decennio di declino – è stato recentemente oggetto di riqualificazione. Nel 2012, infatti, sulla strada che dal lungomare conduce alla località “Acquitta” sono sorti nuovi stabilimenti balneari. Sono inoltre al via i lavori di ripascimento artificiale della costa, in seguito ai seri danni erosivi che hanno distrutto la spiaggia e la strada che collegava il lungomare a Barcellona P. G.. Essendo un centro termale, Terme Vigliatore rappresenta una realtà più unica che rara, ospitando turisti in tutte le stagioni.

Marchesana al tramonto - Terme Vigliatore

Marchesana al tramonto

Per quanto concerne il piccolo commercio e l’artigianato, Terme Vigliatore punta sulla qualità dei prodotti. Tra le eccellenze dell’artigianato termense vi è il “Balloon Express Shop” di Tania Torre, maestra dell’arte scultorea dei palloncini. Nel campionato del mondo di Ballon Arts del 2010, tenutosi a Dallas, Tania ha fatto parte della squadra italiana vincitrice del torneo. Nel 2011 a Firenze ha vinto il Campionato italiano di BACI (Balloon Arts Convention International) nella sezione Grandi Sculture. Nel settore alberghiero e della ristorazione i fratelli Saitta rappresentano l’eccellenza per Terme Vigliatore e dintorni. La loro presenza nel territorio è sinonimo di qualità e professionalità da più di 60 anni.
La felice posizione delle terre – vicine al mare ed esposte al sole per la quasi totalità dell’anno – favorisce l’attività florovivaistica. Di grande importanza è la produzione di olivi e agrumi, in linea con la vocazione agricola del territorio. Attiva dal 1892 nella filiera agrumaria, la F.lli Branca Spa è un’azienda di lavorazione e trasformazione degli agrumi in derivati (succhi concentrati, scorze cubettate e i relativi olii essenziali).
L’attività economica prevalente resta comunque il turismo. Il notevole spirito imprenditoriale e la gentilezza della popolazione, infatti, fanno da cornice alle bellezze del luogo, rendendo Terme Vigliatore una meta che soddisfa le più svariate esigenze.

Nino Fazio